
Osservando le montagne
Tipologia: Architettura per l’ospitalità
Cliente: Sviluppatore privato
Visualizzazioni: Mana China
Sito: Yakushima, Giappone
Anno: 2026

Una villa progettata per celebrare la maestosità delle montagne
Il sito sull’isola di Yakushima occupa una posizione unica sul versante di una montagna, offrendo viste incontaminate sulle montagne circostanti, da sempre considerate la fonte della vita dell’isola e luoghi di ritualità e pellegrinaggio.
Il paesaggio è maestoso e potente, trasmettendo una forte percezione di come l’uomo sia un ospite all’interno di questo ambiente naturale.
L’architettura risponde lasciando che siano le montagne stesse a diventare il principale elemento generatore del progetto. La villa è interamente orientata verso di esse, seguendo la pendenza naturale del terreno, emergendo organicamente dalla terra e sollevandosi per permettere alla natura di continuare a scorrere al di sotto.
Ogni ambiente è rivolto verso le montagne, integrando il paesaggio e dissolvendo il confine tra interno ed esterno. Nonostante questa direzione progettuale comune, ogni vista è unica e in continua trasformazione, modellata dalla quota, dalla vegetazione e dal mutare delle condizioni atmosferiche.


Sollevare la villa per lasciare il terreno permeabile
A Yakushima, le abbondanti piogge alimentano le dense e suggestive foreste dell’isola e sono fondamentali per la vita dell’intero ecosistema. Per questo motivo, il terreno viene lasciato permeabile. Due grandi travi reticolari a sbalzo, ancorate obliquamente, sollevano l’edificio sospendendo i piani abitabili. L’acqua piovana può così raggiungere il suolo, nutrire il terreno, prevenire l’accumulo di umidità e favorire i flussi naturali che dalle montagne raggiungono il mare.
Il sollevamento dei piani rappresenta un gesto sia ecologico che simbolico. La salita verso lo spazio abitativo principale diventa un percorso di avvicinamento alla montagna. La scala centrale si allinea con la vista panoramica, richiamando lo Yama-ate, la tradizionale pratica giapponese di orientare le strade verso le montagne.
La copertura esposta a sud integra pannelli solari, combinando prestazioni ambientali ed esperienza spaziale. La sua silhouette richiama il profilo di una vetta montuosa, mentre la forma dolcemente curva e stratificata trae ispirazione dalle tradizionali tegole giapponesi kawara. L’acqua piovana viene convogliata dal punto più alto della copertura fino al terreno, rievocando il naturale percorso dell’acqua dalla cima della montagna fino al mare.

La copertura esposta a sud integra pannelli solari, combinando prestazioni ambientali ed esperienza spaziale. La sua silhouette richiama il profilo di una vetta montuosa, mentre la forma dolcemente curva e stratificata trae ispirazione dalle tradizionali tegole giapponesi kawara.


Interior design come reinterpretazione del paesaggio montano
Materiali locali e artigianato tradizionale dell’isola definiscono l’architettura e gli interni. Il legno di cedro carbonizzato dona all’esterno una presenza discreta e intensa, mentre il cedro utilizzato negli ambienti interni introduce calore, profumo e una connessione diretta con la foresta. Il granito nei bagni e nella sauna radica il corpo alla terra. Tutti i materiali sono scelti per invecchiare naturalmente nel tempo: cedro, pietra e metallo ossidante, affinché l’edificio si trasformi insieme al proprio ambiente.
Attraverso lo Yakisugi, oggetti realizzati a mano, arredi ricavati da alberi di cedro caduti, dettagli in resina, granito e vasche d’acqua a cascata, gli interni diventano uno Yama no Mitate, una reinterpretazione del paesaggio montano. Materiali e lavorazioni artigianali evocano la presenza della foresta, permettendo alla montagna (yama) di essere richiamata attraverso il principio giapponese del mitate: anche quando non è visibile, la sua presenza si percepisce in ogni dettaglio.
